Hubrains, la nostra collaborazione con l’hub dedicato ai giovani e alle loro idee

hubrains team di silvia scozzafava

Hubrains sostiene lo sviluppo di giovani ad alto potenziale per dare vita a nuove realtà imprenditoriali di successo. La nostra CEO Silvia Scozzafava ha guidato un team di partecipanti al primo Hackathon, organizzato da Hubrains in collaborazione con ITS Biotecnologie Piemonte.

La nostra collaborazione con Hubrains nasce da una visione comune molto importante: le nuove generazioni hanno le piene potenzialità e capacità di costruire soluzioni innovative, per questo bisogna fornire loro un ruolo da protagonisti all’interno della società.  

Chi è Hubrains

Hubrains è un’associazione culturale che si propone di individuare giovani donne e uomini per sostenerli, da un lato, nel loro processo di apprendimento di conoscenze e di sviluppo personale e, dall’altro, nel favorire la creazione di nuove iniziative imprenditoriali di successo (startup) ad alto contenuto di innovazione sociale e crescita culturale. Le attività svolte sono innumerevoli e riguardano i processi di selezione, alta formazione all’imprenditorialità e al pensiero sistemico, mentoring, sviluppo di giovani e di idee ad alto potenziale con forte impatto sociale.

hubrains nomadi creativi

L’innovativo hub ha creato una community di nomadi creativi che partecipano attivamente a tutti gli eventi in presenza, i podcast e gli incontri online organizzati da Hubrains. Lo scopo è riuscire a fare network e impresa, a lasciarsi ispirare dalle storie e dal lavoro altrui e condividere il proprio know-how con gli altri per crescere. A tal proposito, è facile intuire che i maggiori artefici di questo futuro siano destinati ad essere i giovani mentre gli adulti, i “diversamente” giovani, hanno il compito d’ispirarli. Essere un nomade creativo significa anche progettare e lanciare alcune professioni del futuro.

Aichi Obiettivo 20 sostiene Hubrains

In questo ambiente ricco di stimoli e opportunità, noi di Aichi abbiamo voluto offrire la nostra prospettiva innovativa e le nostre competenze tecnologiche, fornendo ai ragazzi la possibilità di creare un futuro migliore per sé e per il resto della società.

Abbiamo spiegato ai giovani che avere una visione ecologica del mondo significa innanzitutto pensare in modo dinamico, al futuro, alle opportunità e ai rischi. In Hubrains abbiamo visto l’opportunità di sostenere e rafforzare con una visione ecologica questa fucina di nuove idee, per un domani più sostenibile nei fatti e non solo a parole.

Grazie alla collaborazione con Hubrains, stiamo sviluppando nuovi Hub dei Nomadi Creativi in Abruzzo, il nostro territorio, e abbiamo anche partecipato alla realizzazione del primo Hackathon, in collaborazione con ITS Biotecnologie Piemonte, tenutosi a Colleretto Giacosa, in provincia di Torino, il 4 e il 5 marzo 2022.

L’evento Hackathon è stato un vero e proprio laboratorio creativo dove i ragazzi hanno potuto confrontarsi sui seguenti temi centrali:

  • economia circolare,
  • qualità della vita,
  • sostenibilità ambientale,
  • telemedicina,
  • tutela della salute e dell’ambiente.

Tutte le attività si sono svolte attraverso il supporto di esperti nei settori sopra identificati.

Questo evento aveva obiettivi diversi: rafforzare la comunità coinvolta, attraverso l’intelligenza emotiva, sociale e collettiva; progettare nuovi modelli di business; dialogare con esperti del settore. La finalità era quella di aiutare gli studenti, ragazzi e ragazze, ad individuare il proprio scopo.

Il progetto del team di Silvia Scozzafava

Silvia Scozzafava è stata la mentor di uno dei team partecipanti, che ha lavorato proficuamente su un tema molto sfidante come il ripristino degli ecosistemi e la biodiversità del suolo.

La nostra CEO e il suo team per realizzare il loro progetto sono partiti dalla dichiarazione delle Nazioni Unite che ha definito il periodo 2020-2030 “Decade per il ripristino degli ecosistemi”.

Il team, insieme alla mentor Silvia Scozzafava, ha deciso di dedicare il progetto al suolo, che spesso ci limitiamo a calpestare, ma che è in realtà un ecosistema ricco di vita che l’urbanizzazione, l’agricoltura e l’allevamento intensivi e l’inquinamento possono compromettere.

Gli studenti si sono focalizzati su questo problema unendo ripristino degli ecosistemi ed economia circolare. Così è nato F.E.C.I. (Fertilizzante Ecosostenibile Circolare Innovativo), un progetto di riqualificazione del suolo, in particolare dei suoli dismessi e/o impoveriti.

L’idea è quella di produrre un mix di microrganismi utili al suolo, unito ai liquami degli allevamenti, per promuovere la rinaturalizzazione di ex aree industriali, usando anche piante pioniere, come le ginestre. Nel sito dimostrativo le piantine sarebbero prodotte utilizzando un terriccio già inoculato di microrganismi e arricchito con biochar, che consente di immagazzinare carbonio nel suolo, a beneficio del clima. Il sito progettato è diventato un bioparco fruibile dai cittadini.

Il team ha lavorato in modo originale e anche molto ironico, perché noi crediamo che una rivoluzione si può fare anche con il sorriso sulle labbra, e la creatività deve essere divertente.